Urchin è un progetto dedicato allo studio del coralligeno, uno degli hotspot di biodiversità del Mediterraneo, per valutarne lo stato ecologico e gli impatti dentro e fuori il Parco, orientando future azioni di tutela. Prevede inoltre rilievi sul riccio di mare Paracentrotus lividus, oggi minacciato dalla pesca di frodo, analizzandone popolazione, dinamiche e aree nursery per supportare l’aggiornamento delle norme. Il progetto include anche il coinvolgimento della comunità tramite questionari, un approccio innovativo che mira a rendere misurabili i danni e rafforzare una gestione più efficace degli ecosistemi marini.
Parole chiave
Obiettivi
Il progetto Urchin mira a colmare le principali lacune conoscitive sugli ecosistemi marini del Parco, con tre obiettivi chiave:
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Coralligeno: ampliare le conoscenze sulla biocenosi del coralligeno, uno dei maggiori hotspot di biodiversità mediterranea, valutandone stato ecologico e impatti per orientare azioni di tutela ed eventuali estensioni delle aree protette.
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Paracentrotus lividus: raccogliere dati su popolazione, dinamiche, taglie e aree nursery del riccio di mare, specie oggi fortemente colpita dalla pesca di frodo, così da fornire basi scientifiche all’aggiornamento delle norme.
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Comunità locali: misurare il coinvolgimento e la sensibilizzazione del pubblico tramite questionari prima, durante e dopo il progetto.
Stakeholders coinvolti
Gli stakeholder del progetto Urchin svolgono un ruolo centrale nel successo delle azioni di tutela. Le aziende di ristorazione sono coinvolte per promuovere pratiche di approvvigionamento sostenibile e ridurre la pressione sul riccio di mare, spesso oggetto di pesca di frodo legata alla crescente domanda gastronomica.
I cittadini, invece, partecipano come comunità attiva e informata, contribuendo alla sensibilizzazione sulle problematiche del coralligeno e degli ecosistemi marini, favorendo comportamenti responsabili e supportando la conservazione delle risorse locali.
Principali risultati attesi
I principali risultati attesi dal progetto Urchin riguardano la produzione di dati solidi e aggiornati a supporto della conservazione del coralligeno e del riccio di mare, fondamentali per orientare interventi di tutela più efficaci.
L’obiettivo è anche generare evidenze capaci di rafforzare le misure contro la pesca di frodo, fornendo basi scientifiche utili all’applicazione e all’eventuale revisione della normativa vigente, così da proteggere in modo duraturo questo fragile ecosistema marino.
Diffusione dei risultati
La diffusione e ripetibilità dei risultati attesi del progetto Urchin rappresentano un valore aggiunto fondamentale. I dati raccolti sul coralligeno e sul riccio di mare, specie particolarmente vulnerabili, costituiranno una base scientifica utilizzabile anche in altre aree di pari rilevanza ecologica.
Questo permetterà di replicare metodologie, interventi e protocolli in contesti simili, favorendo una gestione più efficace degli ecosistemi marini mediterranei e contribuendo alla conservazione su scala più ampia delle specie a rischio. I primi risultati del progetto sono stati diffusi su stampa nazionale e sono accessibili ai link delle testate Il Mattino e FanPage.












