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BIO.UP : BIOdiversità.

Laura La Gattuta

La piattaforma coinvolge tutti gli stakeholders del territorio e include le tecnologie più avanzate.

Può essere di grande esempio per altre realtà ed è in sinergia con le linee di ricerca di NBFC.

Parole chiave

Biodiversità
Conservazione
Monitoraggio
Valorizzazione

Obiettivi

OB – 1 utilizzo e valutazione dell’efficacia di metodi strumentali e automatizzati di raccolta dati. I risultati ottenuti vengono confrontati con quelli raccolti attraverso metodologie classiche di monitoraggio, impiegate dal 2006 nell’ambito di un progetto di monitoraggio a lungo termine della biodiversità animale e vegetale lungo gradienti altitudinali. L’utilizzo di nuove tecnologie per la raccolta di dati, quali sensori automatici di rilievo in campo, satelliti e droni, può offrire un ottimo supporto alle metodiche classiche consentendo nel contempo di ampliare i risultati nel tempo e nello spazio.

OB – 2 creazione di una piattaforma in cui confluiscono diverse tipologie di dati ambientali e biologici, aggiornati in tempo quasi reale, che possano servire da baseline per identificare le principali vulnerabilità̀ attuali e future. Ciò sarà possibile anche grazie all’integrazione con scenari simulati di cambiamento ambientale, da integrare con le piattaforme sviluppate da NBFC;

OB – 3 coinvolgimento dei diversi stakeholders e della popolazione locale nella raccolta dati e nella gestione anche attraverso la fruizione di applicativi dedicati (processi partecipativi) che simulano gli effetti di interventi gestionali o di cambiamenti ambientali sulle componenti della biodiversità̀ animale e vegetale.

OB – 4 Fornitura di dati di base utili per le ricerche sviluppate nelle diverse activity di NBFC Spoke 4, permettendo la massima integrazione del progetto proposto dal Parco con le ricerche di NBFC.

Stakeholders coinvolti

  • Turisti e frequentatori occasionali
  • Pastori e Agricoltori
  • Aziende e altri operatori economici
  • Cittadini

Principali risultati attesi

  • sperimentazione di sistemi automatici e sensori per il monitoraggio della biodiversità;
  • comparazione con le metodiche standard utilizzate per il progetto di monitoraggio a lungo termine;
  • analisi costi/benefici;
  • creazione della piattaforma;
  • popolamento della piattaforma con i dati provenienti da sensori e monitoraggio;
  • inclusione delle modellizzazioni nella piattaforma (numero algoritmi sviluppati);
  • sviluppo nella piattaforma di “giochi” e simulazioni sugli interventi gestionali;
  • aumento della diffusione della citizen science;
  • attività ed eventi di lancio della piattaforma per diversi stakeholder;
  • sinergia e complementarità con le attività del NBFC, Spoke 4.

Diffusione risultati

La sperimentazione di queste metodologie e processi per il monitoraggio e la gestione del PNGP potrà rappresentare un modello esportabile verso altre aree protette dell’arco alpino italiano, sia quelle che oggi condividono con il PNGP il progetto di monitoraggio a lungo termine della biodiversità alpina sia altre aree protette che possono essere interessate all’utilizzo di questi metodi.

La piattaforma inoltre consente di visualizzare e di rendere accessibile anche agli stakeholder locali, ai turisti e, più in generale, a chiunque sia interessato il patrimonio naturalistico del PNGP aumentando così la diffusione dei dati e il coinvolgimento dei diversi attori.

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