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BombHab Azioni di conservazione per la tutela dell’ululone appenninico e del suo habitat

Laura La Gattuta
Il progetto ha una forte vocazione collaborativa, fondamentale per una gestione corretta della specie. La comunicazione tra le diverse aree protette e il coinvolgimento degli stakeholders sono necessarie per creare una rete attiva di conservazione della specie e per non sprecare risorse. Utile anche l’aspetto di formazione del personale.

Parole chiave

Biodiversità terrestre
Conservazione
Monitoraggio
Valorizzazione

Obiettivi

OB – 1 monitoraggio

  • Attraverso pratiche innovative come l’utilizzo di DNA ambientale per l’individuazione di B. pchypus.

OB – 2 conservazione

  • Strategia di medio-lungo termine che comprende il ripopolamento per aumentare la diversità genetica delle popolazioni ed il ripristino ambientale per aumentare la superficie di habitat a disposizione di B. pchypus

OB – 3 networking

  • La strategia di conservazione prevede anche la creazione di un network di aree protette, di protocolli di lavoro condivisi.

OB – 4 coinvolgimento

  • La comunicazione con gli stakeholder e la nascita di nuovi percorsi didattici per aumentare il public engagement.

Stakeholders coinvolti

  • Pubblico
  • Allevatori
  • Aree protette limitrofe e attive nella conservazione di B. Pacypus

Principali risultati attesi

1- Creazione di un database on line (con caratterizzazione microclimatica dei siti), di uno studbook individuale del genotipo e del fenotipo di tutti gli individui campionati. 2 – ripristino e miglioramento ambientale dei siti che necessitano di interventi e creazione di nuovi siti idonei per la riproduzione della specie

3 – protocollo d’azione dettagliato sia sugli interventi di ripristino ambientale che delle operazioni di captive breeding. Il protocollo rappresenterà il documento di riferimento per le attività gestionali che si possono condurre per la conservazione di B. pachypus.

4 – sensibilizzazione e di educazione, coinvolgimento dei portatori di interesse, attraverso attività durante il progetto, documentazione e evento finale.

Diffusione risultati

Obiettivo 1 (monitoraggio): SI, le informazioni ottenute dai monitoraggi saranno disponibili e adatte alla diffusione, il tutto sarà facilitato dalla possibilità di condivisione in tempo reale dei dati su ogni singolo individuo.

Obiettivo 2 (conservazione): SI, la creazione di un inventario contenente il genotipo di ogni singolo individuo sarà sicuramente utile alla gestione della specie in futuro. Inoltre, essendo la specie un endemismo Italiano, è fondamentale che le aree protette creino una rete in grado di comunicare.

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