Parole chiave
Obiettivi
OB – 1 monitoraggio
- Attraverso pratiche innovative come l’utilizzo di DNA ambientale per l’individuazione di B. pchypus.
OB – 2 conservazione
- Strategia di medio-lungo termine che comprende il ripopolamento per aumentare la diversità genetica delle popolazioni ed il ripristino ambientale per aumentare la superficie di habitat a disposizione di B. pchypus
OB – 3 networking
- La strategia di conservazione prevede anche la creazione di un network di aree protette, di protocolli di lavoro condivisi.
OB – 4 coinvolgimento
- La comunicazione con gli stakeholder e la nascita di nuovi percorsi didattici per aumentare il public engagement.
Stakeholders coinvolti
- Pubblico
- Allevatori
- Aree protette limitrofe e attive nella conservazione di B. Pacypus
Principali risultati attesi
1- Creazione di un database on line (con caratterizzazione microclimatica dei siti), di uno studbook individuale del genotipo e del fenotipo di tutti gli individui campionati. 2 – ripristino e miglioramento ambientale dei siti che necessitano di interventi e creazione di nuovi siti idonei per la riproduzione della specie
3 – protocollo d’azione dettagliato sia sugli interventi di ripristino ambientale che delle operazioni di captive breeding. Il protocollo rappresenterà il documento di riferimento per le attività gestionali che si possono condurre per la conservazione di B. pachypus.
4 – sensibilizzazione e di educazione, coinvolgimento dei portatori di interesse, attraverso attività durante il progetto, documentazione e evento finale.
Diffusione risultati
Obiettivo 1 (monitoraggio): SI, le informazioni ottenute dai monitoraggi saranno disponibili e adatte alla diffusione, il tutto sarà facilitato dalla possibilità di condivisione in tempo reale dei dati su ogni singolo individuo.
Obiettivo 2 (conservazione): SI, la creazione di un inventario contenente il genotipo di ogni singolo individuo sarà sicuramente utile alla gestione della specie in futuro. Inoltre, essendo la specie un endemismo Italiano, è fondamentale che le aree protette creino una rete in grado di comunicare.












