Parole chiave
Obiettivi
OB – 1 Monitoraggio della qualità e della pedofauna del suolo. A partire dal 2015, la Regione Emilia-Romagna ha scelto di utilizzare l’indice di Qualità Biologica del Suolo basata sui microartropodi (QBS-ar) come indicatore di qualità dei suoli e dei servizi ecosistemici relativi alla biodiversità. L’indice QBS-ar si basa sul concetto che maggiore è la qualità del suolo, maggiore sarà il numero di gruppi di microartropodi. Il campionamento verrà eseguito nell’area del crinale dell’Appennino Tosco-Emiliano all’interno del Parco del Frignano, e consisterà nella raccolta di campioni di suolo con un carotatore in prossimità dei profili di suoli “benchmark”, utilizzati per la costituzione della Carta dei Suoli.
OB – 2 Piattaforma WebGis “BioSoil” Ideazione della Piattaforma integrata WebGIS “BioSoil” per la raccolta dei dati ambientali. Elaborazioni dati pedologici e realizzazione della cartografia dei suoli e dei servizi ecosistemici. Utilizzazione della Piattaforma “BioSoil” per la divulgazione dei diversi tematismi. I dati ambientali acquisiti in campo possono essere gestiti con grafici, tabelle, mappe, stampe e report, potranno essere inseriti anche dati e cartografie storiche. I dati raccolti potranno essere utilizzati con il software R per analisi statistiche, predittive e di rischio.
OB – 3 Carta delle specie vegetali di interesse conservazionistico e carta della vegetazione Rilevamento delle stazioni floristiche di interesse conservazionistico. Rilevamento della vegetazione delle aree aperte. Caratterizzazione vegetazionale e idrologica delle principali zone umide. Realizzazione della carta della vegetazione di dettaglio.
OB – 4 Miglioramento e ripristino di habitat di interesse conservazionistico . Interventi volti al miglioramento di habitat di interesse conservazionistico mediante rimozione di specie aliene o invasive. Ripristino di brughiere a mirtillo in aree degradate.
OB – 5 Strategia divulgativa sulla biodiversità e il suolo Strategia di divulgazione scientifica basata su azioni combinate quali creazione di ambiente museale interattivo, immersivo- emozionale; installazione divulgativa itinerante; progetto didattico per le scuole; corsi di formazione per educatori; Citizen Science, e disseminazione dei dati raccolti nella ricerca.
Stakeholders coinvolti
- Alma Mater Studiorum Università di Bologna
- Università degli studi di Modena e Reggio Emilia
- Scuole
- Cittadini
Principali risultati attesi
Si stima di ottenere l’indice QBS-ar di 15 campioni/mese; Creazione della Piattaforma interattiva WebGIS “BioSoil” con le Unità di Paesaggio e raccolta dati storici dopo 6 mesi; Carta dei suoli dopo 12 mesi; Carta dei sevizi ecosistemici dopo 18 mesi; Caratterizzazione idrologica e delle zone umide di elevato interesse conservazionistico e monitoraggio della fluttuazione dei livelli di falda dopo 10 mesi dall’inizio del progetto;
Realizzazione della cartografia interattiva delle stazioni floristiche di interesse conservazionistico e della vegetazione dopo 15 mesi dall’inizio del progetto; Implementazione della cartografia vegetazionale di dettaglio nel WebGIS dopo 20 mesi dall’inizio del progetto; Recupero di 3 ettari di superficie di brughiera mirtillo (Vaccinium myrtillus); Completa eliminazione di specie invasive da biotopi di interesse conservazionistico; 1000 ragazzi coinvolti Progetto Didattico con 40 classi della Riserva Mab Unesco ATE; Partecipazione al Concorso CS di più di 20 gruppi classe, con elaborati coerenti con la comprensione dei concetti chiave; 4 corsi di formazione Educatori realizzati; 1000 presenze Museo nel periodo di rif.; 200 entries utili di Citizen Science Partecipazione con >300 invii di foto.
Diffusione risultati
Questo modello di divulgazione e di collaborazione che contempla la creazione di una piattaforma unica WebGIS, su cui convogliare dati provenienti dai vari livelli di conoscenza del territorio, in collaborazione con le università e coinvolgendo direttamente il pubblico attraverso la Citizen Science, è un modello che l’Ente Parchi Emilia Centrale intende replicare anche sulle altre aree protette che l’Ente gestisce, adeguandolo opportunamente perché sia altrettanto efficace nel coinvolgere gli abitanti e nel creare sistemi informativi estremamente utili per la gestione delle aree protette stesse.












