Il progetto MoVaFIsU nasce per riscoprire la straordinaria biodiversità delle Fucales dell’AMP Isola di Ustica, identificando specie di Cystoseira e Sargassum e valutando la vitalità delle comunità che formano. Attraverso il confronto con dati storici degli ultimi 50 anni, è possibile capire come il mare stia cambiando. Una banca dati online e un erbario rendono queste conoscenze accessibili a tutti, mentre il laboratorio dell’AMP è potenziato con nuove tecnologie di microscopia. L’unione di analisi morfologiche e molecolari e la creazione di linee guida standardizzate fanno di questo progetto un modello innovativo e replicabile in tutto il Mediterraneo.
Parole chiave
Obiettivi
Il progetto si sviluppa attorno a quattro obiettivi che uniscono ricerca avanzata e tutela del patrimonio marino di Ustica:
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Biodiversità delle Fucales: esplorare e catalogare la varietà di Cystoseira e Sargassum, scoprendo la ricchezza nascosta di queste alghe fondamentali e valutando la vitalità delle comunità che formano.
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Confronto con il passato: mettere in dialogo i dati attuali con quelli storici degli ultimi 50 anni per capire come il mare stia cambiando, individuando regressioni, nuove presenze o potenziali scomparse.
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Una banca dati online aperta a tutti: creare un archivio tassonomico e genetico accessibile, insieme a un erbario dedicato, per rendere la conoscenza condivisa e sempre aggiornata.
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Un laboratorio più forte e innovativo: potenziare il laboratorio dell’AMP con una sezione di microscopia ottica, così da supportare analisi dettagliate e monitoraggi sempre più accurati.
Stakeholders coinvolti
A tenere in vita MoVaFIsU c’è una rete di stakeholder che, con ruoli diversi ma complementari, contribuiscono alla tutela del mare di Ustica. Al centro ci sono:
– i gestori dell’Area Marina Protetta, custodi quotidiani di questo scrigno di biodiversità
– ricercatori e scienziati, che trasformano dati e osservazioni in conoscenza
– la comunità locale, i visitatori e i turisti, chiamati a diventare osservatori attenti e ambasciatori del mare
– organizzazioni sociali e istituzioni educative, preziose alleate nel diffondere cultura, consapevolezza e partecipazione attiva nella protezione dell’ecosistema marino.
Principali risultati attesi
Il progetto punta a generare risultati concreti e duraturi per la conoscenza e la tutela del mare di Ustica. La mappatura e valutazione delle Fucales permetterà di comprendere la distribuzione e lo stato di salute di queste alghe chiave, mentre un database tassonomico e genetico renderà accessibili e condivisibili tutte le informazioni raccolte. La formazione del personale e la nuova infrastruttura di ricerca rafforzeranno le capacità scientifiche dell’AMP, creando basi solide per studi futuri. Allo stesso tempo, iniziative di sensibilizzazione ed educazione ambientale coinvolgeranno la comunità. Infine, la definizione di linee guida standardizzate per il monitoraggio offrirà uno strumento replicabile in altre aree marine protette del Mediterraneo.
Diffusione dei risultati
La forza del progetto risiede nella sua capacità di diventare un modello replicabile per altre Aree Marine Protette. L’integrazione di analisi morfologiche e molecolari offre un metodo di identificazione estremamente preciso, facilmente applicabile in altri studi sulla biodiversità marina. Allo stesso modo, l’uso di tecnologie avanzate di microscopia, dotate di sistemi di documentazione fotografica, può essere adottato da molti laboratori attrezzati, migliorando qualità e comparabilità dei dati. In questo modo, il progetto non solo arricchisce la conoscenza su Ustica, ma traccia una strada condivisibile per la ricerca mediterranea.












