Il progetto MonLeSa nasce per riscoprire e proteggere la ricchezza nascosta delle Riserve naturali della Città metropolitana di Roma, studiando farfalle diurne e coleotteri saproxilici – specie delicate e protette a livello europeo – per aggiornare lo stato di conservazione delle ZSC Monte Soratte e Macchia di Sant’Angelo Romano. Accanto alla ricerca scientifica, prende vita un percorso coinvolgente di citizen science: bioblitz, attività nelle scuole, eventi outdoor e segnalazioni tramite iNaturalist che trasformeranno cittadini e studenti in protagonisti della tutela della biodiversità. Il progetto colma un vuoto di conoscenze, getta le basi per nuove azioni di conservazione e rafforza un modello innovativo di gestione partecipata, capace di unire scienza, territorio e comunità in una visione condivisa di protezione della natura.
Parole chiave
Obiettivi
Gli obiettivi del progetto intrecciano scienza e partecipazione in un percorso capace di raccontare e proteggere la biodiversità delle Riserve naturali metropolitane.
-
Ricerca scientifica e conservazione: attraverso studi accurati su farfalle diurne e coleotteri saproxilici, specie tutelate a livello europeo, il progetto analizza la loro diversità in relazione agli habitat e aggiorna lo stato di conservazione delle ZSC Monte Soratte e Macchia di Sant’Angelo Romano, contribuendo al reporting della Direttiva Habitat.
-
Didattica e coinvolgimento attivo: una campagna di citizen science dedicata – tra bioblitz, seminari, attività con le scuole, eventi outdoor e l’uso di iNaturalist – trasforma studenti, cittadini e volontari in osservatori privilegiati della natura, fino a costruire un modello di gestione partecipata che unisce comunità e tutela del territorio.
Stakeholders coinvolti
Gli stakeholder del progetto formano una rete viva e dinamica, capace di trasformare la tutela della biodiversità in un impegno condiviso:
– Le associazioni, le cooperative e l’intera comunità locale saranno protagoniste della campagna di citizen science, contribuendo con osservazioni, entusiasmo e conoscenze del territorio.
– Accanto a loro, gli istituti scolastici avranno un ruolo centrale: studenti e insegnanti saranno coinvolti in attività dedicate, diventando parte attiva di un percorso formativo che unisce educazione ambientale, esperienza diretta e responsabilità verso la natura.
Principali risultati attesi
MonLeSa mira a generare risultati concreti e preziosi per la conoscenza e la tutela della biodiversità metropolitana. Fornirà una visione approfondita delle comunità di lepidotteri e coleotteri saproxilici presenti nelle quattro Riserve naturali, grazie a checklist aggiornate, analisi della loro abbondanza e della struttura delle comunità in relazione agli habitat.
Questi dati permetteranno di definire azioni mirate di conservazione, utili a migliorare la gestione delle aree protette. Parallelamente, il progetto rafforzerà il coinvolgimento delle comunità locali, che diventeranno protagoniste di attività di citizen science e custodi attivi del patrimonio naturale del territorio.
Diffusione risultati
La diffusione e la ripetibilità dei risultati rappresentano uno dei punti di forza del progetto, capace di generare un impatto che va ben oltre i confini delle Riserve coinvolte. Per la ricerca scientifica e la conservazione, le checklist, i dati ecologici e le analisi prodotte costituiranno un riferimento solido, facilmente riutilizzabile in altre aree del territorio metropolitano. Questo patrimonio informativo permetterà di replicare gli studi, orientare interventi mirati e rafforzare la rete ecologica che connette gli habitat protetti.
Sul fronte della didattica e della partecipazione, l’esperienza maturata nella campagna di citizen science trasformerà cittadini, studenti e comunità locali in veri custodi della biodiversità. Le conoscenze acquisite diventeranno un seme fertile, capace di diffondersi e replicarsi, alimentando una cultura della tutela ambientale e un modello di gestione partecipata che potrà essere esportato con successo in molte altre realtà.












