MON-I-DRON ambisce a rivoluzionare il monitoraggio delle specie aliene invasive nel Parco di Tepilora, sperimentando un workflow innovativo, sostenibile e altamente efficace. Grazie a droni di ultima generazione, rilievi in campo e attività di citizen science, è possibile mappare con precisione gli habitat e individuare tempestivamente le minacce per gli ecosistemi, soprattutto nelle preziose zone umide Ramsar. Per la prima volta nell’area, diversi approcci vengono confrontati per ottimizzare costi, risultati e tempi di risposta, creando un modello esportabile anche ad altre aree protette. Allo stesso tempo, il progetto punta a coinvolgere e sensibilizzare le comunità locali, trasformando cittadini e cittadine in protagonisti della difesa della biodiversità del loro territorio.
Parole chiave
Obiettivi
Il progetto punta a trasformare l’approccio del Parco di Tepilora al monitoraggio delle specie aliene invasive, introducendo strumenti innovativi e coinvolgendo attivamente la comunità. In particolare, si propone di:
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Creare un workflow sperimentale e affidabile per raccogliere dati di qualità, monitorare nel tempo le specie aliene invasive e valutarne i rischi, garantendo risposte rapide ed economicamente sostenibili tramite interventi di eradicazione, controllo o ripristino degli habitat.
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Rafforzare la protezione delle zone umide Ramsar, cuore degli equilibri ecologici del Parco, grazie all’impiego di tecnologie avanzate capaci di individuare e contrastare con maggiore efficacia le invasioni biologiche.
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Coinvolgere e sensibilizzare le comunità locali, promuovendo una partecipazione attiva al monitoraggio e aumentando la consapevolezza sul valore della biodiversità come patrimonio naturale e fonte di servizi ecosistemici essenziali.
Un insieme di obiettivi che, integrati, mirano a creare un modello moderno, replicabile e capace di proteggere la ricchezza ecologica del territorio.
Stakeholders coinvolti
MON-I-DRON coinvolge diversi stakeholder, sia pubblici sia privati, che contribuiscono con competenze, conoscenze e ruoli complementari alla tutela del territorio:
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Istituto Sardo di scienze lettere e arti
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Associazioni ambientalistiche e di volontariato
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Pescatori, agricoltori
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I cittadini
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Guide ambientaliste e escursionistiche
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CEAS
Principali risultati attesi
Attraverso questo progetto si punta concretamente a rivoluzionare il monitoraggio delle specie aliene nel Parco di Tepilora attraverso un approccio innovativo e partecipato. Su 100 ettari verranno sperimentati rilievi con droni (3.000–5.000 immagini) e oltre 100 osservazioni in campo, integrati da una app dedicata e dal contributo della citizen science. Corsi di formazione, eventi pubblici, schede divulgative e un concorso a premi stimoleranno la partecipazione della comunità. Mappe, report tecnici e una pubblicazione scientifica restituiranno risultati solidi e utili per la gestione futura del territorio.
Diffusione risultati
Il modello di monitoraggio proposto unisce droni, rilievi in campo e citizen science in un sistema integrato capace di trasformare il modo in cui si affrontano le specie aliene invasive. Questa sinergia tra tecnologia avanzata e partecipazione attiva non solo potenzia l’efficacia degli interventi nel Parco di Tepilora, ma offre anche un esempio virtuoso, facilmente esportabile in altre aree protette della Sardegna: una vera e propria buona pratica pronta a ispirare nuove strategie di tutela del territorio.












