Il potenziale innovativo del progetto MAIA risiede nella sua multidisciplinarietà, un approccio che integra competenze diverse per affrontare in modo completo i cambiamenti climatici ed ecologici in atto. L’obiettivo è duplice: da un lato preservare gli ecosistemi e le specie faunistiche target, dall’altro assicurare pascoli efficienti e sostenibili, capaci di rispondere alle esigenze del territorio e delle comunità che lo vivono.
Parole chiave
Obiettivi
Il progetto MAIA si articola in quattro obiettivi chiave che combinano monitoraggio scientifico, gestione sostenibile e innovazione tecnologica nella tutela degli ecosistemi d’alta quota della Maiella:
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Monitoraggio delle comunità vegetali, con particolare attenzione alle praterie primarie d’alta quota (habitat 6170) e agli arbusteti altomontani (habitat 4070*), ambienti di grande valore ecologico e sensibili ai cambiamenti climatici.
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Monitoraggio demografico della vipera dell’Orsini tramite cattura/ricattura e radio-tagging, con prelievo di campioni genetici per ERGA. È inoltre previsto il censimento delle coppie riproduttive e la stima di popolazione del Fringuello alpino, specie simbolo delle quote più elevate.
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Analisi del valore pastorale, valutando la relazione tra le praterie e le popolazioni di erbivori selvatici. Questo permetterà di definire il carico sostenibile di pascolo e migliorare la gestione delle risorse prative. L’obiettivo include anche un’importante indagine ecoepidemiologica sulle malattie infettive, studiando le interazioni tra fauna domestica, cervo e camoscio appenninico, a tutela di quest’ultimo, particolarmente protetto.
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Creazione di un geo-database multi-taxa, aggiornabile nel tempo e accessibile agli stakeholder, per raccogliere e integrare tutte le informazioni sulle biocenosi dell’alta montagna della Maiella, agevolando scelte gestionali basate su dati solidi e condivisi.
Stakeholders coinvolti
Il progetto coinvolge direttamente gli abitanti del territorio, depositari di una conoscenza profonda degli ambienti d’alta quota e delle loro dinamiche. Un ruolo fondamentale è ricoperto anche dai gestori dei pascoli, partner essenziali per garantire una gestione sostenibile delle praterie e per integrare le esigenze della conservazione con quelle delle attività tradizionali. Accanto a loro, la cittadinanza partecipa attivamente alle iniziative di monitoraggio e divulgazione, contribuendo a costruire un percorso condiviso di tutela del patrimonio naturale della Maiella.
Principali risultati attesi
Il progetto permetterà di avviare un monitoraggio a lungo termine delle specie e degli habitat d’alta quota più esposti ai cambiamenti climatici, offrendo una valutazione chiara della loro vulnerabilità, capacità di resistenza e potenziale resilienza. L’analisi dei dati raccolti consentirà di individuare misure di conservazione mirate, fondamentali per mantenere in buono stato di salute gli ecosistemi montani e tutelare specie rare, endemiche e vulnerabili, insieme all’integrità degli habitat che le ospitano.
Sulla base di queste informazioni verranno sviluppati piani di gestione e protezione della biodiversità, pensati per affrontare sia le pressioni legate ai cambiamenti climatici sia quelle derivanti dalle attività umane, contribuendo così a una conservazione più efficace e lungimirante del patrimonio naturale della Maiella.
Diffusione risutati
Le attività di monitoraggio sviluppate per gli obiettivi 1 e 2 genereranno informazioni solide e metodi affidabili che potranno essere facilmente integrati nelle attività ordinarie del Parco Nazionale della Maiella. Le tecniche messe a punto — insieme ai dati raccolti sulle comunità vegetali e sulle specie faunistiche target — diventeranno così strumenti replicabili e utilizzabili anche in futuro, garantendo continuità nel monitoraggio e migliorando la capacità del Parco di affrontare in modo sistematico le sfide poste dai cambiamenti climatici e ambientali.












