sample hero

Co-wolf – Co-monitoraggio nel Parco Naturale Mont Avic per una nuova strategia di coesistenza uomo-lupo nella regione alpina

Redazione
Scheda progetto

Il progetto Co-Wolf nasce con l’obiettivo di rafforzare e ampliare il monitoraggio delle specie protette presenti nel Parco Naturale Mont Avic, concentrandosi in particolare su tre grandi predatori: il lupo (Canis lupus), lo sciacallo dorato (Canis aureus) e la lince (Lynx lynx). Attraverso un approccio innovativo basato sul co-monitoraggio, il progetto mira a costruire un nuovo equilibrio tra uomo e fauna selvatica, coinvolgendo cittadini, escursionisti e comunità locali in attività di citizen science e processi di co-creazione. In questo modo, la conoscenza scientifica si unisce alla partecipazione del territorio, favorendo una convivenza più consapevole e sostenibile con i grandi predatori del Parco.

Parole chiave

Monitoraggio

Obbiettivi

Co-wolf è stato pensato per il raggiungimento di quattro obiettivi complementari:

  1. Proseguire e ampliare il monitoraggio del lupo, approfondendo la sua presenza e distribuzione all’interno del Parco.

  2. Coinvolgere direttamente gli stakeholder locali, invitandoli a partecipare alla raccolta dati tramite attività di citizen science, trasformando il territorio in un partner attivo della ricerca.

  3. Migliorare la conoscenza dell’ecologia e del comportamento delle specie monitorate, così da comprenderne meglio esigenze, dinamiche e interazioni con l’ambiente.

  4. Integrazione tra monitoraggio scientifico e partecipazione della comunità, promuovendo un percorso concreto di coesistenza tra uomo e grandi predatori.

Stakeholders coinvolti

Il progetto coinvolge una rete diversificata di stakeholder, ciascuno con un ruolo essenziale nella gestione del territorio. Gli allevatori locali, direttamente esposti alla presenza dei grandi predatori, portano la loro esperienza quotidiana e diventano interlocutori fondamentali per costruire soluzioni concrete di coesistenza. Accanto a loro operano i volontari del Progetto Pasturs, già formati sul tema e pronti a contribuire attivamente al monitoraggio sul campo.

Un ruolo altrettanto importante è svolto dalla comunità locale del Parco Naturale Mont Avic, la cui partecipazione rafforza la dimensione di citizen science e il legame con il territorio. Infine, gli amministratori locali e le associazioni del territorio garantiscono il supporto istituzionale e la visione strategica necessaria per trasformare il progetto in un percorso condiviso e duraturo.

Principali risultati attesi

I principali risultati attesi dal progetto includono:

  • Mappatura genetica delle specie target presenti nel Parco Naturale Mont Avic, per ottenere informazioni aggiornate e affidabili sulla loro distribuzione e variabilità.

  • Identificazione delle dinamiche ecologiche e comportamentali delle specie monitorate, così da comprendere meglio le loro esigenze e le interazioni con l’ambiente.

  • Coinvolgimento attivo degli stakeholder locali nel monitoraggio e nella gestione delle specie protette, rafforzando la collaborazione tra comunità, tecnici e istituzioni.

  • Promozione dei principi di Open Science e FAIR Data, con l’integrazione dei campionamenti faunistici nel Database regionale delle specie sensibili della Valle d’Aosta, garantendo trasparenza, accessibilità e condivisione dei dati.

Diffusione risultati

La diffusione e la replicabilità dei risultati del progetto si fondano sulla solidità dei metodi utilizzati e sulla partecipazione attiva del territorio. Il monitoraggio dettagliato delle specie protette e l’analisi della loro diversità genetica costituiscono basi scientifiche facilmente esportabili in altri contesti alpini, permettendo di replicare procedure e protocolli. Parallelamente, l’avvio di un dialogo costruttivo con gli stakeholder favorisce la riduzione dei conflitti, la definizione di soluzioni condivise e una maggiore sensibilizzazione verso la conservazione della biodiversità e le esigenze delle attività produttive. Infine, la co-creazione della conoscenza — alimentata dalla condivisione di competenze su biologia ed etologia del lupo — permette di costruire un modello collaborativo che può essere riproposto anche in altri territori che affrontano tematiche simili.

Scopri gli altri progetti per la biodiversità

Azioni sul campo, tecnologie, restauro e monitoraggio: i progetti che trasformano la ricerca in impatto concreto

Leggi tutti i progetti