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Cara-Dune – Conservazione urgente degli uccelli caradridi e della flora alo-psammofila dunale del litorale di Ladispoli

Redazione
Scheda progetto

Cara-Dune è un progetto innovativo che valorizza le aree costiere tramite azioni di tutela ecologica e coinvolgimento della comunità. L’Ordinanza del Comune di Ladispoli protegge dune e banquette di Posidonia, mentre interventi mirati alle specie ombrello migliorano habitat e biodiversità. Il monitoraggio partecipato di cittadini e scuole, unito a pratiche 3R e alla collaborazione tra stakeholder, aumenta il successo riproduttivo delle specie, la copertura vegetazionale e la riduzione delle pressioni antropiche, rendendo il modello replicabile in altri litorali.

Parole chiave

Conservazione

Obiettivi

Il progetto integra ricerca scientifica, conservazione e citizen science per tutelare specie e habitat sensibili del litorale di Ladispoli e dei siti Natura 2000, attraverso azioni partecipate e misurabili:

  1. Specie target (specie ombrello)
    Migliorare il successo riproduttivo dei caradridi nidificanti, in particolare Fratino (Charadrius alexandrinus) e Corriere piccolo (Charadrius dubius), attraverso la protezione di nidi e pulli e il coinvolgimento della comunità, con l’obiettivo di ottenere un incremento del 50% del successo di involo entro agosto 2025.
  2. Habitat target
    Rafforzare lo stato di conservazione delle dune embrionali e della flora alo-psammofila, incrementando del 40% la copertura e la diversità strutturale delle specie vegetali nelle aree delimitate, grazie alla mitigazione del calpestio e ad azioni condivise nei due siti Natura 2000 interessati.
  3. Mitigazione delle pressioni

    Ridurre in modo significativo le pressioni antropiche e naturali mediante:
    • una diminuzione del 90% del calpestio nelle aree di nidificazione;
    • una riduzione del 70% del marine litter intrappolante (ami, lenze e plastiche) sulle spiagge;
    • una riduzione del 90% della predazione su uova e pulli.

    Le attività di monitoraggio partecipato, svolte da associazioni, scuole, cittadini e operatori balneari con il supporto di esperti, garantiranno individuazione, delimitazione, sorveglianza e tutela dei siti di nidificazione e delle formazioni dunali.

Stakeholders coinvolti

La partecipazione attiva degli stakeholder è un elemento chiave del progetto. La comunità locale, insieme alle Amministrazioni e alle associazioni del territorio, contribuisce alle attività di tutela, monitoraggio e sensibilizzazione, favorendo una gestione condivisa delle aree costiere.

Un ruolo fondamentale è svolto anche dagli istituti scolastici, che attraverso percorsi educativi e attività sul campo coinvolgono studenti e docenti, rafforzando consapevolezza, competenze e responsabilità verso la conservazione degli ecosistemi.

Principali risultati attesi

Cara-Dune è un progetto molto ambizioso per il quale si ci aspetta che porti ad un miglioramento misurabile dello stato di conservazione delle specie e degli habitat. Si prevede infatti:

1. un incremento del successo riproduttivo dei caradridi nidificanti, rilevabile attraverso indicatori before-after relativi a densità di individui, coppie e nidi attivi.

2. un aumento della copertura vegetazionale e della diversità floristica, indicatore di una maggiore resilienza ecologica.

Le azioni di tutela porteranno inoltre a una riduzione significativa delle pressioni, con minori quantità di marine litter intrappolante e una migliore gestione delle aree delimitate, dove verranno monitorati i livelli di disturbo da parte dei fruitori e dei cani vaganti.

Infine, il progetto punta a consolidare un monitoraggio partecipato: cittadini, associazioni e scuole contribuiranno alla sorveglianza, alla realizzazione di pannelli educativi, alla delimitazione dei siti di nidificazione e alla pulizia manuale delle spiagge, rafforzando consapevolezza e coinvolgimento attivo nella conservazione.

Diffusione risultati

Il progetto Cara-Dune presenta un’elevata replicabilità grazie alla solidità delle sue metodologie scientifiche, operative e partecipative. Gli approcci adottati per la conservazione delle specie target e per la tutela degli habitat dunali possono essere applicati lungo l’intero litorale sabbioso nazionale, offrendo un modello efficace per interventi analoghi in altri territori.

Allo stesso modo, le pratiche di coinvolgimento della comunità, delle associazioni e dei citizen manager risultano trasferibili in diversi contesti, favorendo la diffusione di buone pratiche di monitoraggio, sensibilizzazione e gestione condivisa degli ecosistemi costieri.

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