Il progetto punta a ottenere un risultato fondamentale: una stima accurata della presenza, della ricchezza specifica e della diversità degli insetti impollinatori nel Parco Nazionale del Vesuvio, realizzata grazie alla metodologia sviluppata da 3Bee. Questa analisi offrirà informazioni cruciali per comprendere lo stato della biodiversità e guidare in modo più efficace la pianificazione e la gestione delle risorse naturali, valutando l’impatto delle azioni di monitoraggio e conservazione già in atto.
Accanto all’attività scientifica, il progetto mira anche a rafforzare la consapevolezza pubblica: percorsi avventura dedicati, eventi e iniziative tematiche nel Parco contribuiranno a coinvolgere visitatori, famiglie e scuole, rendendo la tutela della biodiversità un’esperienza diretta e partecipata. Un elemento chiave è la sinergia con il progetto BeeVesuvius, che permetterà un’integrazione dei dati e una visione più completa delle comunità di impollinatori e della biodiversità del Vesuvio. Grazie a questo approccio condiviso, il Parco potrà contare su strumenti più solidi per la conservazione e su una narrazione capace di valorizzare la sua eccezionale importanza ecologica.
Parole chiave
Obbiettivi
Bioves-It si articola in quattro obiettivi che uniscono innovazione tecnologica, tutela della biodiversità e partecipazione del territorio:
-
Protezione degli insetti impollinatori, grazie all’impiego di tecnologie d’avanguardia come sensori remoti e sistemi di intelligenza artificiale capaci di monitorare in tempo reale la salute e la presenza delle diverse specie.
-
Promozione della conservazione, diffondendo buone pratiche di gestione ambientale e coinvolgendo la comunità locale in un percorso condiviso di tutela e valorizzazione del patrimonio naturale del Vesuvio.
-
Integrare i diversi metodi di monitoraggio, armonizzando i dati raccolti con il progetto BeeVesuvius per ottenere una valutazione completa, accurata e coerente della biodiversità del Parco.
-
Mappatura dettagliata della biodiversità vegetale, utile a individuare le aree più importanti per la conservazione e per favorire i processi di impollinazione, elementi essenziali per il mantenimento degli ecosistemi mediterranei su substrato vulcanico.
Stakeholders coinvolti
Il progetto coinvolge da vicino i proprietari dei terreni — allevatori, agricoltori e gestori di agriturismi — che con la loro conoscenza del territorio rappresentano un tassello fondamentale per la tutela degli habitat. Accanto a loro, un ruolo centrale è svolto dagli Enti del Terzo Settore, tra cui organizzazioni di volontariato, cooperative sociali e associazioni di promozione sociale. Questa rete diversificata permette di unire competenze tecniche, esperienza locale e partecipazione attiva, creando una collaborazione solida e capace di sostenere concretamente la conservazione della biodiversità.
Principali risultati attesi
Bioves-It punta a ottenere un risultato centrale: una stima accurata della presenza, della ricchezza specifica e della diversità degli insetti impollinatori nel Parco Nazionale del Vesuvio, realizzata da 3Bee attraverso metodologie avanzate. Questi dati offriranno indicazioni fondamentali per orientare la pianificazione e la gestione delle risorse naturali, valutando l’efficacia delle azioni di monitoraggio e conservazione già in atto.
Accanto all’aspetto scientifico, il progetto mira a rafforzare la consapevolezza pubblica sulla biodiversità del Vesuvio attraverso percorsi avventura, eventi e iniziative tematiche dedicate ai visitatori. Un ulteriore risultato atteso è la sinergia con il progetto BeeVesuvius, che permetterà di integrare e armonizzare i dati raccolti, offrendo una visione più completa delle comunità di impollinatori e della biodiversità del Parco. In questo modo, il progetto contribuirà a una conservazione più efficace e a valorizzare l’importanza ecologica di questo ecosistema mediterraneo vulcanico.
Diffusione risultati
La diffusione e la replicabilità dei risultati rappresentano un punto di forza del progetto.
Per quanto riguarda le tecnologie innovative, l’impiego di strumenti come l’analisi satellitare e i sensori IoT potrà essere facilmente replicato in altri contesti, offrendo un sistema efficiente e dettagliato per monitorare la biodiversità.
Anche il monitoraggio in tempo reale risulta pienamente esportabile: la metodologia Element-e e i sensori IoT permettono infatti di osservare costantemente la salute dell’entomofauna, rilevando con rapidità eventuali cambiamenti ambientali.
Infine, il progetto punta a diffondere approcci educativi innovativi: i Percorsi Avventura per la Biodiversità, con strutture didattiche come le case per insetti impollinatori, possono essere riprodotti in altre aree protette, contribuendo a sensibilizzare il pubblico e ad aumentare il coinvolgimento nella conservazione della biodiversità.












