
Gronda
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La gronda costituisce la zona di transizione tra la laguna e la terraferma, si estende lungo tutto il margine della laguna comprendendo ambienti umidi come paludi, valli da pesca e argini. Quest’area svolge un ruolo chiave nella regolazione degli equilibri idrodinamici, ecologici e paesaggistici dell’intero sistema lagunare ed è caratterizzata da un’interazione continua tra l’acqua dolce proveniente dai fiumi e canali e quella salmastra della laguna. Uno degli ambienti più tipici della gronda è il canneto, che fornisce un habitat per numerose specie di uccelli migratori e stanziali, pesci e invertebrati. L’interazione tra acque dolci e salate determina un ecotono particolarmente ricco di biodiversità, contribuendo alla produttività biologica della laguna. Questa zona è soggetta a trasformazioni dovute sia a fenomeni naturali che all’intervento umano, come le opere di bonifica e la costruzione di infrastrutture. La sua funzione principale è quella di filtro tra i corsi d’acqua dolce e la laguna, e regola l’apporto di sedimenti e nutrienti. Tra le aree trasformate dall’uomo nei settori settentrionali e meridionali della Laguna ci sono le valli da pesca. Si tratta di specchi di acqua arginati e sottratti all’escursione mareale che sono stati utilizzati fin da epoca antica per l’allevamento dei pesci. Le valli da pesca sfruttano le migrazioni naturali dei pesci eurialini, come orata, branzino e anguilla, attraverso l’utilizzo di chiaviche a paratoie e canali. Durante la montata, in primavera ed estate, i giovani pesci entrano spontaneamente in laguna, attratti dall’acqua più calda e ricca di cibo, mentre in autunno e inverno gli esemplari ormai cresciuti percorrono il tragitto inverso, diretti verso gli ambienti marini dove avverrà la riproduzione. Questo fenomeno naturale viene imitato da secoli: ancora oggi la principale e più diffusa modalità di vallicoltura prevede che le valli vengano “seminate” con gli avannotti pescati in laguna aperta, che crescono nutrendosi delle risorse naturalmente presenti nelle valli. Durante i mesi freddi, invece, i pesci adulti vengono indirizzati verso il mare grazie a chiaviche che immettono acqua fredda, stimolando l’istinto migratorio. I pesci vengono quindi intercettati e raccolti nei lavorieri dove si selezionano gli esemplari pronti per il mercato e quelli destinati alle peschiere di sverno. La gronda possiede inoltre un grande valore paesaggistico e culturale, essendo stata abitata fin dal VI millennio a.C. Oggi, la gronda lagunare è oggetto di progetti di recupero e rigenerazione, volti a renderla fruibile ai cittadini e a valorizzare il suo patrimonio naturale e storico. Tra questi, progetti naturalistici promossi dal WWF e da associazioni locali, che mirano a tutelare l’area, migliorandone l’accessibilità e promuovendo la partecipazione della comunità.
