Viaggio nella biodiversità della laguna di Venezia

Redazione
Contenuto di formazione

L’Atlante digitale delle specie lagunari, nato dalla collaborazione tra CNR-ISMAR e Laguna Project s.n.c, apre una porta su una laguna di Venezia diversa da quella abituale. Invita a rallentare lo sguardo e ad attraversare questo territorio come si farebbe con una storia, lasciandosi guidare non da un elenco di dati, ma da un intreccio di vite, ambienti e relazioni che rendono l’ecosistema lagunare sorprendente e vitale. Pagina dopo pagina, testi accessibili, illustrazioni naturalistiche e fotografie scattate sul campo conducono il lettore in un viaggio che si snoda dalle zone di gronda fino alle bocche di porto. È un percorso fatto di passaggi graduali, di connessioni spesso invisibili, in cui ogni habitat dialoga con l’altro e ogni organismo contribuisce a tenere insieme l’equilibrio fragile della laguna. Le cento specie selezionate diventano così protagoniste di questo racconto corale: piante alofile e macroalghe, pesci migratori e uccelli, crostacei, mammiferi e minuscoli invertebrati. Ognuna porta con sé una storia di adattamento e di convivenza, svelando un comportamento, una funzione ecologica, un frammento essenziale della grande narrazione lagunare.

Parole chiave

Formazione

Come è strutturato

Il progetto propone un’esplorazione articolata dei sette principali habitat lagunari, ciascuno introdotto da descrizioni testuali e da un apparato fotografico che ne restituisce le caratteristiche ambientali e paesaggistiche. All’interno di ogni habitat sono raccolte le schede in formato jpeg dedicate alle specie più rappresentative, pensate come strumenti di consultazione chiari e accessibili. Ogni scheda fornisce informazioni tassonomiche, distributive ed ecologiche, affiancate da descrizioni utili al riconoscimento delle specie. Il percorso si completa con illustrazioni originali e una sezione di curiosità che arricchisce la narrazione scientifica, approfondendo il ruolo ecologico di ciascun organismo e il suo contributo all’equilibrio della laguna.

Come può essere fruito

Le schede dedicate alle singole specie e le descrizioni degli habitat sono concepite come strumenti flessibili, adatti sia all’uso in ambito scolastico sia alla consultazione autonoma. Possono supportare attività didattiche, laboratori e percorsi educativi guidati, offrendo contenuti affidabili e facilmente integrabili nei programmi di studio. Allo stesso tempo, sono pensate per una fruizione individuale, rivolta a chiunque desideri avvicinarsi o approfondire in modo consapevole i temi legati alla biodiversità della laguna di Venezia, favorendo un’esperienza di apprendimento libera, accessibile e personalizzata.

A chi si rivolge

L’Atlante si rivolge a un pubblico ampio e trasversale, capace di riconoscersi in esigenze e sguardi diversi. È un alleato prezioso per studenti e insegnanti, che possono esplorare la laguna attraverso materiali chiari, rigorosi e fortemente visivi, pensati per facilitare l’apprendimento e stimolare la curiosità. L’Atlante però diventa anche uno strumento di lavoro per educatori, guide naturalistiche e divulgatori, che vi trovano contenuti affidabili, aggiornati e facilmente condivisibili, adatti a raccontare la complessità della laguna senza semplificarla eccessivamente. Ma l’Atlante parla anche a chi non ha un ruolo professionale nell’educazione o nella ricerca: cittadini curiosi, visitatori, appassionati. Per tutti coloro che desiderano comprendere meglio l’ambiente che circonda Venezia, l’Atlante si propone come un compagno di viaggio discreto e competente, capace di rendere visibile e leggibile ciò che spesso resta sullo sfondo.

Obiettivi

  1. Raccontare la complessità della laguna di Venezia significa attraversarne gli ambienti e riconoscerne le differenze sottili ma decisive: dalla gronda alle barene, dai bassifondi ai canali, dalle terre emerse ai cordoni litoranei, fino alle bocche di porto. Ognuno di questi luoghi contribuisce a definire un paesaggio dinamico, in continuo mutamento, dove acqua, sedimenti e vita si intrecciano.

  2. L’Atlante mostra come i gradienti ambientali e le diverse morfologie lagunari diano origine a una fitta trama di micro-habitat, creando le condizioni per un’elevata biodiversità. È in queste variazioni, spesso impercettibili, che la vita lagunare trova spazio per adattarsi, differenziarsi e prosperare.

  3. Offrire uno strumento accessibile e scientificamente affidabile per riconoscere le specie e imparare a leggerne il ruolo ecologico, la distribuzione e le caratteristiche principali. Un supporto pensato per orientarsi nella complessità della laguna e comprendere come ogni organismo contribuisca all’equilibrio dell’ecosistema.

Cosa imparerai

L’Atlante permette di avvicinarsi alla laguna di Venezia in modo consapevole e approfondito, offrendo diversi livelli di lettura. Consente innanzitutto di conoscere gli habitat chiave del sistema lagunare e di comprenderne le funzioni ecologiche: il ruolo filtrante della gronda, la capacità delle barene di stabilizzare i sedimenti, la straordinaria ricchezza di vita dei bassifondi. Attraverso illustrazioni accurate, descrizioni morfologiche e fotografie scattate sul campo, aiuta a riconoscere le specie più rappresentative e a distinguere forme, colori e caratteristiche che spesso sfuggono a uno sguardo frettoloso. Ogni scheda diventa così una piccola porta d’accesso a storie di adattamento e convivenza.

L’Atlante invita anche a scoprire curiosità, comportamenti e strategie di organismi molto diversi tra loro – dalle alghe alle fanerogame marine, dagli uccelli ai pesci, fino a mammiferi, crostacei, molluschi e insetti – mettendo in luce la ricchezza e la varietà della vita lagunare. Infine, offre gli strumenti per comprendere come le attività umane e i cambiamenti ambientali influenzano questi ecosistemi delicati: dalla venericoltura ai dragaggi dei canali, elementi che interagiscono quotidianamente con gli equilibri della laguna.

Come usarlo

Il progetto è concepito come un percorso digitale che accompagna il lettore attraverso sette grandi ambienti della laguna di Venezia. Ogni sezione è una tappa del viaggio, un cambio di scenario che permette di cogliere come forme, acque e organismi si trasformino passando da un habitat all’altro.

 

 

Gronda

La gronda è la soglia della laguna: un’ampia zona di transizione dove le acque dolci dei fiumi incontrano quelle salmastre. Canneti, paludi e valli da pesca disegnano un paesaggio ricco e produttivo, fondamentale per la regolazione naturale dei sedimenti e dei nutrienti. Qui la laguna respira e si rinnova, accogliendo pesci eurialini, uccelli migratori e una moltitudine di invertebrati che fanno della gronda uno degli ecotoni più vitali dell’intero sistema.

Barene

Le barene, piccoli isolotti limosi modellati da correnti e sedimenti, emergono solo di poche decine di centimetri sopra il livello medio del mare e vengono sommerse durante le maree più intense. Ricamate di piante alofile e attraversate da ghebi e chiari, sono luoghi di rifugio e alimentazione per pesci, crostacei e uccelli acquatici. Fragili e in continua trasformazione, oggi sono minacciate dall’erosione e dall’innalzamento del mare, ma restano elementi insostituibili per la biodiversità e la stabilità morfologica della laguna.

Bassifondi

I bassifondi costituiscono le grandi distese sommerse a bassa profondità, dove le particelle sospese si depositano migliorando la qualità dell’acqua. In alcune zone le velme affiorano solo durante le maree più basse; altrove si estendono praterie di fanerogame, tappeti algali e comunità bentoniche molto ricche. Sono ambienti dinamici, veri e propri cuori biologici della laguna, che offrono nutrimento, rifugio e aree di crescita per numerose specie ittiche.

Canali

I canali, naturali o scavati dall’uomo, sono le arterie della laguna. Regolano il ricambio idrico e consentono la navigazione, mettendo in comunicazione ambienti diversi. Le loro acque, influenzate dalle maree, dagli apporti fluviali e dalle attività umane, ospitano comunità variabili in base a profondità e correnti. Lungo le rive, gengive e substrati duri diventano habitat per spugne, anellidi, bivalvi e alghe, mentre dragaggi e trasformazioni portuali ne hanno modificato nel tempo forme ed equilibri.

Terre emerse

Le terre emerse comprendono isole grandi e piccole, spazi urbani, agricoli e naturali. Praterie alofile, arbusteti, boschetti e ambienti spontanei offrono rifugio a uccelli, anfibi e piccoli mammiferi. Sono territori profondamente segnati dall’intervento umano – bonifiche, argini, insediamenti storici come Venezia e le sue isole – e oggi affrontano sfide complesse come subsidenza, erosione e cambiamenti climatici, pur restando parte integrante dell’equilibrio lagunare.

Cordoni litoranei

I cordoni litoranei sono le sottili strisce sabbiose che separano la laguna dal mare. Spiagge, dune e aree retrodunali nascono dall’azione combinata di onde, correnti e vento e ospitano specie altamente specializzate, come lo sparto pungente e numerosi uccelli migratori e nidificanti, come il fratino. Ambienti affascinanti e vulnerabili, sono esposti all’erosione e alla pressione turistica, motivo per cui sono al centro di interventi di tutela e rinaturalizzazione.

Le bocche di porto

Le bocche di porto rappresentano i punti di scambio tra mare e laguna, varchi attraverso cui passano correnti, sedimenti e organismi. Da sempre cruciali per la navigazione e il commercio, oggi sono anche il luogo in cui si concentrano le opere del MOSE, progettate per difendere Venezia dalle maree eccezionali. Le trasformazioni strutturali rendono queste aree particolarmente delicate, dove esigenze di protezione, funzionalità e tutela ecologica si intrecciano in modo complesso.

Insieme, queste sette sezioni costruiscono una mappa narrativa della laguna, aiutando a leggere un territorio in continuo movimento e a comprenderne la straordinaria ricchezza.

Gli autori

Coordinamento del progetto editoriale:
Nicoletta Nesto, Fantina Madricardo, Michol Ghezzo (CNR-ISMAR)

Testi sugli habitat:
Nicoletta Nesto, Marco Sigovini, Irene Guarneri, Simona Armeli Minicante (CNR-ISMAR), con il contributo di Giacomo Cipolato, Luca Scapin, Federico Riccato e Riccardo Fiorin (Laguna Project)

Testi e progetto grafico delle schede sulle specie:
Federico Riccato, Riccardo Fiorin, Giacomo Cipolato, Luca Scapin, Samuele Natin (Laguna Project)

Fotografie:
Federico Riccato, Riccardo Fiorin, Giacomo Cipolato, Luca Scapin (Laguna Project), con contributi alla collezione da parte di Marco Basso, Marco Fantin, Marco Picone, Diego Riccato, Jacopo Richard, Giada Riva, Marco Uliana, Paolo Paolucci © Museo di Storia Naturale Giancarlo Ligabue – Fondazione Musei Civici di Venezia.

Illustrazioni:
Myriam El Assil

Revisione testi e illustrazioni e consulenza scientifica:
Simona Armeli Minicante, Elisa Camatti, Irene Guarneri, Nicoletta Nesto, Marco Sigovini (CNR-ISMAR), Diego Fontaneto (CNR-IRSA)

Materiali e risorse utili
Schema dell’Atlante digitale delle specie lagunari
pdf
1.6MB
Gronda
zip
109.9MB
Barena
zip
85.5MB
Bassifondi
zip
105.6MB
Canali
zip
151MB
Terre emerse
zip
51.2MB
Cordoni litoranei
zip
83.4MB
Bocche di porto
zip
102.7MB
Bibliografia consultata
docx
5.3MB

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