Canali

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    Canale navigabile lagunare adiacente all’isola del Lido di Venezia.
    Canale navigabile lagunare adiacente all’isola del Lido di Venezia.

    I canali lagunari sono le vie d’acqua più o meno profonde che attraversano la laguna e che consentono il collegamento tra le isole e la navigazione. Alcuni di essi sono naturali, modellati dall’azione delle maree, mentre altri sono stati scavati dall’uomo per facilitare il traffico navale e commerciale. I canali regolano il flusso delle maree e garantiscono il ricambio idrico tra le diverse aree lagunari.

    I margini dei canali, denominati gengive, sono costituiti da sedimenti compatti formatisi per effetto della deposizione di materiale trasportato dalle correnti e svolgono un ruolo fondamentale nella stabilità morfologica dei canali, poiché limitano la dispersione dei sedimenti e contribuiscono al mantenimento della profondità dell’alveo. Inoltre, rappresentano un habitat peculiare per organismi bentonici e per alcune specie di pesci che vi trovano rifugio e nutrimento. La colonna d’acqua dei canali lagunari è un ambiente dinamico influenzato da diversi fattori, tra i quali le maree costituiscono un elemento di particolare rilevanza. La qualità dell’acqua nei canali varia in base alla vicinanza con le bocche di porto, all’apporto di acque dolci dai fiumi, alla presenza di inquinanti derivanti dalle attività antropiche e ai tempi di residenza (ricambio idrico). In alcuni tratti, la circolazione delle acque è più intensa, e ciò favorisce il rimescolamento dei nutrienti e l’ossigenazione.

    Lungo i bordi dei canali possono trovarsi dei substrati duri, prevalentemente di origine antropica, come resti di opere sommerse, pali di ormeggio e muraglioni in pietra. Questi elementi offrono un habitat per numerose specie di invertebrati sessili, come spugne, anellidi e bivalvi. Le formazioni dure favoriscono anche la colonizzazione da parte di alghe e altre forme di vita bentonica, contribuendo alla diversità ecologica dell’ambiente lagunare.

    Lo sviluppo del settore marittimo-portuale nel corso del XX secolo ha prodotto forti trasformazioni nella rete dei canali navigabili e nella struttura morfologica complessiva della Laguna, contribuendo ai processi erosivi, in particolare nei bassofondi e sugli ambienti intertidali, ed alla perdita netta di sedimenti. Il conseguente deposito di materiale sedimentario sul fondale dei canali determina la necessità di interventi di dragaggio per mantenere la navigabilità, e che a loro volta possono avere effetti sull’ecosistema. La gestione sostenibile della rete dei canali è una delle sfide principali per la tutela della Laguna di Venezia.

    Esplora le specie dei canali

    Anemonia viridis

    Anguilla anguilla

    Bittium reticulatum

    Callinectes sapidus

    Chaetomorpha linum

    Dendrodoris limbata

    Ectocarpus siliculosus

    Gongolaria barbata

    Grateloupia turuturu

    Mnemiopsis leidyi

    Palaemon adspersus

    Serpula vermicularis

    Tritia reticulata

    Upogebia pusilla

    Zostera marina