La Rete Italiana degli Osservatori Omici Marini utilizza tecnologie biomolecolari avanzate per raccogliere mensilmente dati omici in quattro Stazioni Marine LTER (Promontorio di Portofino, Meda-Senigallia, Golfo di Napoli e Golfo di Trieste). La rete funge da laboratorio naturale per studi scientifici, applicazioni ambientali e biotecnologiche, tra cui: ricerca biologica marina di frontiera, monitoraggio degli effetti del cambiamento climatico e delle attività umane, bioprospezione e conservazione della biodiversità marina.
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