Rete Italiana degli Osservatori Omici Marini

La Rete Italiana degli Osservatori Omici Marini utilizza tecnologie biomolecolari avanzate per raccogliere mensilmente dati omici in quattro Stazioni Marine LTER (Promontorio di Portofino, Meda-Senigallia, Golfo di Napoli e Golfo di Trieste). La rete funge da laboratorio naturale per studi scientifici, applicazioni ambientali e biotecnologiche, tra cui: ricerca biologica marina di frontiera, monitoraggio degli effetti del cambiamento climatico e delle attività umane, bioprospezione e conservazione della biodiversità marina.

Parole chiave

Cambiamento climatico
Conservazione
Ecosistemi
Monitoraggio
Ricerca
Tecnologie omiche
Per chi è pensata
Istituzioni e organi di governo impegnati nella gestione e tutela degli ecosistemi marini, centri di ricerca e università per studi e applicazioni scientifiche, ambientali e biotecnologiche, e cittadini e divulgatori interessati a comprendere e diffondere conoscenze sulla biodiversità.
Amministrazioni
Cittadini
Istituzioni
Ricercatori
Funzionalità principali
Biodiversità marina ad alta risoluzione
Esplora la vita marina, dai microrganismi alla megafauna, e le sue dinamiche ecologiche utilizzando metodi non invasivi ad alta risoluzione, basati su tecnologie biomolecolari di ultima generazione.
Portale interattivo
Consente la visualizzazione e l’analisi dei dati attraverso percorsi di esplorazione intuitivi e interattivi
Ricerca scientifica di frontiera
Consente il download di grandi volumi di dati di sequenziamento e relativi metadati per analisi tassonomiche, funzionali ed evolutive della biodiversità marina.
Laboratorio a cielo aperto
Rappresenta un punto di riferimento per la ricerca scientifica, il monitoraggio ambientale, l’educazione e la divulgazione della biodiversità nei mari italiani.

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